sab
21
nov
2009
LA VICENDA DEGLI EX LSU INTERESSA ALLA FILCAMS: STIAMO OPERANDO PER TROVARE SOLUZIONI CONDIVISE, MA LA SITUAZIONE RESTA ASSAI DIFFICILE
Nelle scorse settimane abbiamo pubblicato le parole del segretario generale della Filcams CGIL, Franco Martini, che rispondeva alla proposta del Ministro dell'Istruzione Gelmini di affidare le
pulizie delle scuole ai collaboratori scolastici, cioè ai bidelli. La risposta di Martini era: "Le pulizie ai collaboratori scolastici, cioè ai bidelli? Impensabile. In alcune scuole, da circa 5
anni, il servizio di pulizia, viene affidato, tramite appalto, ad alcune cooperative che svolgono tale attività con lavoratori e lavoratrici esterni. Ma in queste scuole, negli ultimi 5 anni, i
collaboratori scolastici sono stati ridotti dal 60 al 40%. I bidelli, tra l’altro, devono continuare a svolgere le loro mansioni di supporto all’organizzazione della scuola: accoglienza,
assistenza, sorveglianza e controllo, mansioni indispensabili per il corretto funzionamento delle attività. Non possono sobbarcarsi delle pulizie, che comprenderebbero, non solo aule e corridoi,
ma anche palestre, giardini e sale riunioni".
Si ricordava, nelle note pubblicate, che sono oltre 25.000 i lavoratori che svolgono i servizi di pulizia nelle scuole, di cui 14.000 nel mezzogiorno e tutti ex Lsu (lavoratori socialmente utili
che, dopo un periodo di cassa integrazione, sono stati inseriti nuovamente nel mondo del lavoro). La proposta del ministro Gelmini naturalmente avrebbe avuto l'effetto della drastica riduzione
del numero di questi lavoratori socialmente utili ed inoltre in questo modo il ministro avrebbe rinnegato gli accordi sottoscritti precedentemente tra Ministero e Sindacati, con i quali lo stesso
Governo aveva garantito il mantenimento di tali posti di lavoro.
Queste considerazioni hanno scatenato violente reazioni da parte di alcuni ex lsu che hanno deciso di scriverci delle loro difficoltà e delle loro preoccupazioni. Naturalmente il nostro sito, che
nasce come spazio di democrazia a disposizione delle opinioni e delle idee di tutti, ha raccolto tutte le opinioni ricevute anche quelle che contestavano pesantemente le parole di Martini.
Purtroppo, come spesso accade in questi casi dove le legittime preocupazioni sono tante, i commenti hanno travalicato il limite della buona educazione e spesso si sono tramutati in accuse
gratuite ed offese di cui né il Segretario Generale della Filcams, né la Filcams stessa possono essere destinatari. Abbiamo trovato quindi assai sgradevole che alcune persone utilizzassero lo
spazio di democrazia, che la Filcams ha messo a disposizione di tutti, per farlo diventare vetrina di insulti o attacchi violenti a chi sta mettendo a disposizione questo spazio di
democrazia.
Di seguito pubblichiamo alcune note del Segretario Generale della Filcams che secondo noi chiariscono sia l'operato recente, sia il contesto e soprattutto escono da uno sterile botta e risposta
che non aiuta a risolvere i problemi che stiamo attraversando e contribuisce solo a dividere i lavoratori.
La posizione della Filcams CGIL è di indiscutibile dissenso con i recenti provvedimenti del Ministro Gelmini. Abbiamo sostenuto che tali provvedimenti producono due ingiustizie:
- la prima, nei confronti delle lavoratrici e lavoratori che hanno gestito fino ad oggi, in appalto, i servizi presso gli istituti scolastici e che verrebbero a perdere il lavoro, nonostante gli impegni presi dallo stesso Ministero della Pubblica Istruzione;
- la seconda, nei confronti del personale scolastico addetto a tali servizi, che nel corso degli ultimi anni hanno visto gradualmente ridotti gli organici.
Denunciare queste ingiustizie non significa essere con gli uni contro gli altri e viceversa; significa semplicemente denunciare una politica sbagliata, fatta di tagli all'occupazione, da un
lato, e di aggravamento delle condizioni di lavoro, dall'altro. Non ci pare che una buona politica sindacale sia quella di mettere in contrapposizione fra loro i diversi settori del mondo del
lavoro.
La Filcams, spesso da sola, in tutti questi mesi ha sostenuto il confronto e la mobilitazione per ottenere soluzioni ed impegni rispondenti alle necessità tanto delle lavoratrici dei servizi in
appalto, quanto, degli ex-lsu. Sono state promosse manifestazioni e presidi davanti ai Ministeri interessati. Le posizioni con le quali ci siamo confrontati e scontrati sono state di grande
arroganza e di scarso interesse a ricercare soluzioni. Con estrema difficoltà avevamo strappato alcuni parziali impegni per il rifinanziamento delle attività. Impegni ad oggi disattesi, fino alle
decisioni del Ministro Gelmini, che vanno proprio in una direzione esattamente opposta.
Ciò detto, resta il problema generale delle attività esternalizzate nella pubblica amministrazione (e non solo), delle quali la vicenda degli ex-lsu ha rappresentato da anni una delle
manifestazioni più sofferte, soprattutto nel Sud. Di questo si è discusso per anni, non senza contraddizioni anche all'interno delle organizzazioni sindacali. Non è difficile capire i sentimenti
di rabbia e di sofferenza di chi ha vissuto e vive la situazione nella quale sono stati costretti queste lavoratrici e questi lavoratori, ma non possiamo per questo condividere i giudizi letti su
questo sito. Per quanto ci riguarda la Filcams non ha mai "venduto" i lavoratori ex-lsu, tanto meno spalleggiato i lavoratori garantiti contro i precari. La nascita delle cooperative è stata più
subita che ricercata. La politica condotta da questa categoria è stata esattamente il contrario, come testimoniano le proposte e le iniziative condotte in tutti questi anni e su questo punto
siamo disposti a confrontarci senza remore. Questo sicuramente non basta per superare gli ostacoli ed arrivare ad una soluzione "definitiva" del problema. E' il tema della lotta alla precarietà e
per una qualificazione della spesa pubblica. Questa è la realtà.
Ex-lsu, appalti e sub-appalti, contratti a termine, a progetto, a part-time, descrivono il disfacimento del lavoro strutturato nel nostro paese. Senza invertire questa tendenza la stessa ricerca
delle soluzioni per gli ex-lsu sarà difficile. Non è parlare d'altro o sfuggire alla specificità del problema, ma solo un atto di realismo.
Dopodichè, per quanto riguarda la Filcams, continueremo a combattere le politiche sbagliate del governo che penalizzano appalti ed ex-lsu. Noi continuiamo a provarci. Certo, da soli non bastiamo,
ma non rinunceremo alla nostra parte.
Il sindacato, per sua natura, tende sempre a ricercare soluzioni concrete, nelle condizioni date. E’ giusto avere obiettivi che traguardino soluzioni strutturali ai problemi del lavoro e dello
sviluppo, ma questo non può avvenire a discapito della ricerca di risposte a bisogni concreti ed immediate.
In questo periodo, ad esempio, la Filcams assieme alle altre organizzazioni sindacali di categoria, sta affrontando la grave crisi del settore distributivo, con la chiusura di numerosi punti di
vendita e la relativa messa in mobilità di chi vi ha lavorato fino ad oggi. Non vi è dubbio che si tratti di una crisi che impone un ripensamento sul modello di sviluppo della grande
distribuzione e, tuttavia, occorre nell’immediato offrire risposte alla necessità delle persone di vedersi assicurato un reddito per vivere. Per fare questo vengono individuate soluzioni che non
hanno nulla di definitivo o che non autorizzano mai un gratuito ottimismo: contratti di solidarietà con riduzioni di orario, part-time e molto altro sono il catalogo con il quale si cerca di
condurre operazioni di salvataggio dentro l’emergenza.
Diciamo questo perché continuare a discutere della vicenda ex-lsu sul terreno delle recriminazioni non porta da nessuna parte ed il sindacato non è interessato. Su quello che è successo in
passato ognuno può avere le sue opinioni e le nostre non sono esattamente quelle che abbiamo letto in questi giorni su questo sito. La vicenda ex-lsu si sa essere molto complessa e carica di
contraddizioni che chiamano in causa responsabilità diverse, comprese quelle istituzionali, dal centro alla periferia. Ma non serve buttarsi addosso la croce, se questo non fa fare un solo passo
in avanti per la soluzione dei problemi.
Per questo, il sindacato continuerà a lavorar per provare a risolvere nelle condizioni date i problemi segnalati. In questo quadro si collocano gli incontri di questi giorni con il MIUR e
successivamente con i Consorzi. I risultati di questi incontri sono stati:
- la sospensione delle procedure di mobilità già avviate, anche se per qualche mese;
- la conferma dell’impegno al reperimento delle risorse necessarie per la regolare prosecuzione delle attività, come previsto dalla Finanziaria 2010;
- l’adozione di ogni possibile iniziativa necessaria per favorire la puntuale erogazione delle spettanze da parte dei Consorzi.
E’ la soluzione del problema? Assolutamente no, ma è un tassello per garantire la continuità occupazionale e reddituale, senza rinunciare all’obiettivo del decongestionamento progressivo del
bacino ex-lsu. Siamo consapevoli che restano intatte le questioni delle quali ci stiamo occupando, ma non siamo per dire che questi risultati non servono.
Ci sono altri modi per raggiungere il traguardo finale? Che si propongano, con la necessaria dose di realismo. Abbiamo già scritto quello che Filcams ha fatto in questi mesi in termini di
mobilitazione. Nei mesi prossimi dovremo farlo anche per tante altre lavoratrici e lavoratori di altri comparti, dal manifatturiero ai servizi. Sabato 14 Novembre
2009 la Cgil ha fatto una grande manifestazione a Roma per chiedere un cambiamento della politica economica e sociale del Governo. In tante regioni ci si sta mobilitando per gli stessi
obiettivi. Gli ex-lsu sono dentro questa grande questione sociale e pensare di isolarla per trovare più facilmente la soluzione del problema è semplicemente un errore.
Noi la pensiamo così e pretenderemmo lo stesso rispetto che abbiamo per le altrui opinioni, anche quando non le condividiamo.
Per la cronaca spicciola il 17 Novembre 2009 c'è stato l'incontro tra Ministero dell'Istruzione e Sindacati nel quale il rappresentante del Ministro, l'onorevole Pizza, ha confermato l'impegno
del Governo a reperire le risorse per la continuazione dell'attività attraverso l'utilizzo dei fondi provenienti dal cosiddetto scudo fiscale.
Il Comunicato del Ministero dell'Istruzione dopo l'incontro con i Consorzi in data 18 novembre 2009 conferma il risultato previsto nell'incontro dei Sindacati con il Ministero il giorno
precedete. Il ritiro delle procedure dovrebbe essere comunicato Lunedì 23 Novembre 2009 in forma ufficiale da ogni impresa che ha aperto la procedura nei confronti delle Filcams che hanno
ricevuto le procedure stesse.
Di tutte le iniziative della Filcams e delle informazioni sulle vicende degli ex lsu si può trovare la documentazione sul sito della Filcams nazionale ai seguenti indirizzi
- Lavoratori EX LSU - Nota esplicativa richiesta incontro
- Lavoratori ex LSU - Richiesta incontro al Miur
- Lavoratori ex LSU - Verbale di incontro mobilità 9-02-2009
- Richiesta incontro alla Presidenza del Consiglio appalti MIUR ex LSU
- Lavoratori ex LSU - Manifestazione 24 febbraio 2009
- Imprese di Pulizia - Lav. ex Lsu - Ministero Istruzione Comunicato, 24-02-2009
- Imprese di Pulizia - Lavoratori ex Lsu - Sciopero 17 e 18 marzo 2009
- Imprese di Pulizia - Lavoratori ex Lsu - Sciopero nazionale 17 e 18 marzo 2009
- Comunicato MIUR - Esito incontro del 9 marzo 2009
- Imprese di pulizia - Lav. ex LSU - Revoca sciopero Naz.le 17-18 marzo 2009
- EX Lsu - Comunicato Ministero dell'Istruzione, 8-07-2009
- Lavoratori ex LSU - Verbale di incontro del 22 ottobre 2009
- Lavoratori ex LSU - Esito incontro del 22 ottobre 2009
- Incontro tra i sindacati e il Ministero dell’istruzione
7 in basso
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#1
PAROLE-PAROLE-PAROLE
Spiegateci cortesemente perchè non puntate sull'internalizzazione del servizio degli ex lsu, visto che da vostra documentazione, l'assunzione diretta degli ex lsu porterebbe un risparmio di 85 milioni di euro l'anno al MIUR, questa a noi sembra l'unica linea coerente con il clima di crisi che viviamo...NON CONTINUATE A GIRARCI ATTORNO RISPONDETECI ,se per voi non è così spiegateci perchè! E' inutile mettere sul sito tutto quello che avete fatto,perchè a nostro parere non è quello che gli operai vi hanno chiesto.Voi in questi giorni avete ricevuto lettere dai vostri stessi iscritti che vi chiedevano l'internalizzazione del servizio, se non volete rispondere a me, in quanto non iscritto, rispondete almeno a loro!CORTESEMENTE RISPONDETE!
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#2
maurizio parla per te ripeto per noi va bene con le coop
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#3
non devi dire "caro collega" per NOI va bene con le coop. per noi chi???? io sono iscritta da 13 anni con la cgil, e ti confesso che non condivido il loro modo di aggire. ti chiederai perche' non mi cancello da questo sindacato....hai ragione! devo confidarti che per natura sono testarda, quindi ho deciso di combatterli. io voglio credere nel sindacato, forse m'illudo che esso debba essere dalla parte del lavoratore. questa situazione mi avrebbe dovuto far aprire gli occhi,la mia e'(forse) una battaglia persa. pero' caro anonimo da noi abbiamo raccolto tante di quelle firme di colleghi che la pensano come me. abbiamo contestato l'operato del sindacato, abbiamo mandato lettere a tutti con firme a seguito. siamo stanchi di tutta la vicenda. chiediamo la nostra internalizzazione. ripeto e sono convinta che solo coloro ai quali sta bene stare con le coop., e perche' a lavoro non fanno un .............
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#4
Crediamo di aver dati ampio spazio e rilievo a questa vicenda.
E' intervenuto in prima persona il segretario generale della Filcams CGIL, Martini, e la cosa non era per nulla scontata. Martini ha fornito valutazioni ben più ampie ed articolate della vicenda che non sono riducibili a semplici risposte come qualcuno vorrebbe (vero / falso, oppure sì / no).
Come abbiamo avuto modo di scrivere anche in altri post le risposte che sono a nostra disposizione le abbiamo già fornite tutte, se non piacciono confermiamo che non siamo nella condizione di modificarle per farle piacere a chicchessia. -
#5
Questa e la verità....Vi fregate solo i soldi dei lavoratori ma poi vi vendete ai Capoccioni. Gia nel 2001 siamo stati svenduti al miglior offerente, adesso a chi ci vendete?? VERGOGNA. Ormai i lavoratori non hanno piu fiducia in voi. IO SONO UNO DI QUELLI CHE E STATO MOLTO A CONTATTO CON I SINDACATI....SO COME FUNZIONA.
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#6
E' intollerabile ed inaccettabile il tono insultante dell'ultimo contributo!
Decidiamo di lasciare questo contributo a dimostrazione di quanto deboli siano gli argomenti di alcune persone che contestano l'operato della Filcams. Ribadiamo che questo è uno spazio di democrazia aperto a tutti coloro che intendono portare il proprio libero contributo per costruire una discussione che sia la più ampia possibile.
Quando si passa agli insulti, senza avere nemmeno il coraggio di firmarsi, si dimostra che non si è interessati alla discussione, ma si decide di fare un'opera di "vandalismo". Ribadiamo che è assai frustrante vedere uno spazio di democrazia come questo ridotto a luogo di insulto.
Evidentemente chi ha scritto non crede che al democrazia sia un bene di tutti.
Collettivo contrattoseparato.com -
#7
che cosa pensate che siete ben visti, la stramaggioranza di noi operai a una pessima opinione del vostro lavoro,pensate di pui a questi mercenari di consorsi che il poblema reale dell' operaio che non riesce andare avanti a fine mese,linterilizzazione e una parola che i sindacati fanno finta di non capire,il poblema che non comandate pui sono i consorsi che vi fanno tacere e parlate di democrazia .

