Alta adesione allo sciopero nei punti vendita PAM di Bologna.
Questa mattina i lavoratori dei tre punti vendita dei Supermercati PAM di Bologna hanno messo in atto le prime due ore di sciopero, delle otto complessive, proclamate unitariamente dalle
Segreterie Nazionali di Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs- UIL.
Altissime le percentuali di adesione allo sciopero, mediamente superiori al 70% con picchi oltre l'85%, che ha creato enorme confusione all'interno delle strutture commerciali e lunghe code di
carrelli alle casse, la cui responsabilità è della sola Azienda. All'esterno dei punti vendita i lavoratori hanno presidiato gli ingressi distribuendo volantini alla clientela per spiegare le
ragioni della protesta e ricevendo numerosi attestati di solidarietà.
La proclamazione dello stato di agitazione è conseguente alla disdetta del Contratto Integrativo Aziendale comunicata dalla Supermercati PAM S.p.A. alle Organizzazioni Sindacali lo scorso marzo e
all'impossibilità, dopo mesi di trattative, di arrivare al rinnovo.
Qualsiasi possibilità di trovare una intesa è stata infatti vanificata dalle risposte dell'Azienda, che ha respinto tutte le richieste della piattaforma e ha esplicitato a più riprese la volontà
di gestire unilateralmente temi importanti quali la gestione dell'organizzazione e degli orari di lavoro e la prestazione lavorativa domenicale. Inoltre, al fine di alimentare le differenze tra i
lavoratori dello stesso gruppo, l'Azienda ha richiesto l'eliminazione delle ore di permesso retribuito, dell'integrazione di malattia e del salario aziendale per i nuovi assunti creando così
tutele e condizioni economiche inferiori per una parte di lavoratori come primo passo per arrivare a ridurre le condizioni di tutti.
Lo sciopero proclamato dalle OO.SS. si è reso pertanto necessario per contrastare il tentativo di mettere in atto in una fase di crisi acuta, un nuovo modello di Contratto Integrativo Aziendale
che tende a portare verso il basso le condizioni economiche e ad annullare la possibilità di contrattare le condizioni di lavoro (orari, turni, straordinari, lavoro domenicale) stabilendo che il
lavoratore è completamente a disposizione delle esigenze aziendali.
21 novembre 2009
Filcams Bologna

