I 38 dipendenti finiranno in cassa integrazione straordinaria. Si tratta per ratei e ferie
CASTEL SAN PIETRO - L’accordo sindacati-Finifast è ormia questione di ore. Mancano solo pochi dettagli e i 38 dipendenti impegnati nell’autogrill dell’area di servizio Sillaro Est bruciata lo
scorso 10 gennaio a causa di un banale corto circuito potranno finalmente conoscere il loro destino. L’11 febbraio, infatti, le rappresentanze sindacali incontreranno i lavoratori per
comunicargli i termini del documento stilato con la ditta modenese che gestisce la struttura.
Dopo il primo incontro avvenuto nei giorni scorsi, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil stanno portando avanti la trattativa per discutere gli strumenti di ripresa più consoni rispetto alla
situazione che si è venuta a creare. “Una situazione improvvisa - spiega Sonia Bracone della Filcams-Cgil - e inaspettata, in quanto derivata da un terribile incendio, davanti alla quale la ditta
si sta dimostrando molto disponibile. La certezza, al momento, riguarda la volontà dell’azienda di ricollocare il personale nello stesso ambiente di lavoro, ossia nella parte sana dell’autogrill.
La parte del ristorante dovrebbe essere operativa entro i primi giorni di marzo. Il resto, a quanto pare, verrà demolito. Tutto questo in attesa della ristrutturazione complessiva prevista da
Società Autostrade per l’intera area di servizio Sillaro Est”.
L’altra certezza è che l’azienda di Modena utlizzerà la cassa integrazione straordinaria in deroga - il periodo oscillerà tra i tre e i sei mesi -. E’ questo lo strumento scelto per tutelare i 38
elementi che compongono il personale, sia i 24 con contratto part time che i 14 a tempo pieno. Inoltre, come da precisa richiesta dei sindacati, la Finifast sta valutando se sia possibile
garantire la maturazione dei ratei e delle ferie ai propri lavoratori che in regime di cassa integrazione andrebbero perse. Sarà questa la novità più attesa durante l’incontro in programma l’11
febbraio.
04/02/2010
Fonte: www.romagnanoi.it

