Attivo delegati Cesena
Ordine del Giorno
ATTIVO DELEGATI FILCAMS CGIL Cesena
L’ATTIVO DEI DELEGATI DELLA FILCAMS CGIL DI CESENA considera la stipula del contratto nazionale da parte di Fisascat Cisl e Uiltucs Uil con Confcommercio e Confesercenti un atto grave e senza
precedenti nella storia della contrattazione nazionale di categoria che apre una ferita grave e non facile da sanare nelle relazioni unitarie a tutti i livelli.
Un esito del confronto che “premia” l’atteggiamento manifestato da Confcommercio nel corso della lunga trattativa, oltre 18 mesi, tutto teso a rendere difficile un confronto sui contenuti della
piattaforma sindacale e ad ostacolare, con argomenti pretestuosi, il raggiungimento di un diritto per milioni di lavoratori del settore.
Gli scioperi e le iniziative sindacali unitarie di lotta, a cui sono stati chiamati ad aderire i lavoratori sin dallo scorso autunno, sono la lampante dimostrazione di come Confcommercio abbia
perseguito, in questi mesi, la rottura delle trattative e la divisione tra Organizzazioni Sindacali, con effetti che non potranno non avere conseguenze per tutti coloro che credono nell’unità
dell’azione sindacale di CGIL, CISL e UIL quale fattore determinante alla difesa degli interessi e dei diritti di tutti i lavoratori.
La divisione tra Organizzazioni Sindacali risulta difficilmente comprensibile, nonchè inaccettabile, alla luce delle iniziative di lotta intraprese da Filcams-Fisascat-Uiltucs a sostegno della
piattaforma unitaria approvata e sostenuta dai lavoratori, che risulta, in tal modo, sconfessata e mortificata per quanto riguarda le aspettative di tutela e di salvaguardia dei diritti degli addetti
del settore.
Dopo 18 mesi di aspra trattativa, all'approssimarsi di una fase che pareva essere decisiva, permanendo grosse distanze su temi di centrale importanza quali il lavoro domenicale e festivo, il salario
e il mercato del lavoro, non solo Fisascat e Uiltucs non hanno raccolto la sollecitazione della FILCAMS di consultare unitariamente e preventivamente i lavoratori prima di una eventuale definizione
dell'ipotesi di accordo, ma le si è impedito persino di verificare con i propri iscritti il mandato a chiudere, nonostante gli accordi unitari sottoscritti dalle Federazioni di Categoria. Tutto ciò
ovviamente con il placet compiaciuto delle controparti.
L'epilogo di questa vertenza cade forse non casualmente in un momento in cui si manifestano evidenti difficoltà unitarie al tavolo per il rinnovo del modello contrattuale, e contribuisce quindi ad
aggravare le condizioni nelle quali si svolge il confronto.
Nel merito dell'accordo separato, paiono inaccettabili le mediazioni prodotte sul lavoro domenicale e festivo che divenendo obbligatorio per il tempo pieno con qualche rara eccezione, sancisce il
definitivo tramonto della contrattazione collettiva nelle imprese della grande distribuzione su questo delicatissimo aspetto. Il contratto nazionale diventa ciò viatico per una contrattazione
meramente individuale in cui il lavoratore pare inesorabilmente destinato a soccombere.
Non meno grave ed altrettanto inaccettabile è la norma, che questo contratto separato introduce, sull'aumento dell'orario di lavoro degli apprendisti raggiunto mediante la negazione e la dilazione
nel tempo della maturazione dei permessi individuali, un ulteriore norma discriminatoria nei confronti dei giovani neo assunti.
Infine, la parte salariale, che risulta totalmente insufficiente a contrastare la costante perdita del potere di acquisto delle retribuzioni dei lavoratori del settore. Con l’accordo separato si è
legittimata l’erogazione unilaterale, di 55 euro, decisa dalle imprese, non si è prevista nessuna copertura per il 2007 e gli aumenti stabiliti per il biennio 2009 – 2010 sono al di sotto
dell’inflazione programmata.
Gravissima la scelta di Confesercenti, che evitando qualsiasi confronto ha scelto di firmare con CISL e UIL gli stessi testi dell’accordo di Confcommercio, dimostrando in questo modo una totale
subalternità a quest’ultima ed una assoluta mancanza di autonomia contrattuale.
Pertanto l’ATTIVO dei DELEGATI
IMPEGNA la struttura territoriale nel continuare la capillare campagna di informazione fra i lavoratori, intraprendendo anche iniziative di forte sensibilizzazione e coinvolgimento non solo degli
addetti ma anche dell'opinione pubblica.
CHIEDE a FISASCAT e UILTUCS nazionali di sottoporre a consultazione certificata gli accordi da loro sottoscritti con Confcommercio e Confesercenti, e così pure l’accordo sottoscritto unitariamente
con la Distribuzione Cooperativa, che, giova ricordarlo, riguardano complessivamente oltre due milioni di addetti, a cui deve essere data la possibilità di esprimersi col voto, come peraltro previsto
dagli accordi unitari.
RICHIAMA FISASCAT e UILTUCS territoriali alla coerenza di una strategia unitaria condivisa che ha visto le tre federazioni di categoria negli ultimi anni in prima linea nella difesa dei diritti dei
lavoratori del settore a partire proprio dal lavoro domenicale e festivo. Sarebbe opportuno che questo cammino e i suoi risultati non fossero dispersi. Perchè ciò non accada avanza la richiesta
formale di attivare un percorso che sul territorio porti alla calendarizzazione di assemblee unitarie che prevedano la consultazione sugli accordi con voto segreto e certificato.
L’attivo dei delegati nel valutare l’importante e positivo sostegno della Confederazione già da questo attivo, ritiene di particolare valore la disponibilità della Confederazione a partecipare alle
iniziative di informazione e mobilitazione che saranno definite a sostegno di questa vertenza.
Cesena 5 settebre 2008
Approvato all’unanimità

