Attivo delegati commercio Forli'

ORDINE DEL GIORNO

ATTIVO DELEGATI FILCAMS CGIL COMMERCIO DEL 01.08.08


A fronte della firma separata del Contratto del Terziario Distribuzione Servizi Confcommercio e Confesercenti, l’attivo dei delegati della Filcams-Cgil di Forlì esprime netto dissenso sull’ipotesi di accordo, sottoscritto da Fisascat e Uiltucs, sia in riferimento ai contenuti che al metodo utilizzato in totale contrasto con le regole unitariamente pattuite.
A fronte della legittima richiesta della Filcams di sospendere il negoziato per acquisire, attraverso un percorso unitario, il parere dei lavoratori su tematiche che compromettono la qualità delle condizioni di lavoro, Fisascat e Uiltucs hanno deciso di proseguire la trattativa e apporre la firma.L’intesa raggiunta, scambiando diritti per un salario comunque insufficiente, contiene risultati in netto contrasto con le richieste avanzate nella piattaforma.In particolare risulta inaccettabile la decurtazione del 50% dei permessi retribuiti agli apprendisti a cui aumenta di fatto l’orario di lavoro introducendo così un’ulteriore iniqua disparità di trattamento tra lavoratori nello stesso luogo di lavoro. Risulta inoltre inammissibile la soluzione sul lavoro domenicale trasformato in orario di lavoro normale e obbligatorio, con la conferma di una maggiorazione del 30 per cento, già riconosciuta, che però diventa "omnicomprensiva" e "non cumulabile", cancellando così anni di rivendicazioni e peggiorando di fatto le condizioni economiche dei lavoratori.

I delegati della Filcams CGIL di Forlì ritengono che la firma di Fisascat e Uiltucs si inserisca pericolosamente in un contesto di deregolamentazione del lavoro e dei diritti dei lavoratori, nonché nella discussione più ampia legata al modello contrattuale, rischiando di lasciare, come è avvenuto per il contratto con Confcommercio e con Confesercenti, ampi spazi alle ragioni delle imprese e ad un modello di sviluppo sbagliato basato sulla frammentazione del lavoro e dei diritti dei lavoratori.  
L’attivo dei delegati ritiene che la soluzione unitaria del contratto commercio cooperativo sia l’esempio di come si potevano ricercare punti di condivisione sui temi in discussione senza peggiorare le condizioni dei lavoratori. La soluzione pari a 150 euro ha subito il condizionamento dell’esito del contratto del terziario, ma l’accordo si è chiuso senza scambi iniqui tra salari e diritti. Consideriamo per questi motivi il risultato sufficiente nel merito e l’ipotesi di accordo, in quanto unitaria, politicamente importante in relazione al quadro generale nel quale si colloca.
Per tali motivi l’attivo dei delegati della Filcams CGIL di Forlì chiede alla struttura di promuovere assemblee finalizzate a discutere con i lavoratori sulla gravità di quanto accaduto e di mettere in campo iniziative di mobilitazione anche a carattere Nazionale.


I delegati della Filcams CGIL chiedono a Fisascat e Uiltucs nazionale di sottoporre a consultazione unitaria l’accordo separato, con voto segreto e certificato, in tutti i luoghi di lavoro.


Si chiede pertanto a Fisascat e Uiltucs Territoriali, vista  la difesa unitaria e in prima linea  dei diritti dei lavoratori a partire proprio dal lavoro domenicale e festivo che ha caratterizzato l’azione sindacale degli ultimi anni, di calendarizzare assemblee territoriali unitarie per la validazione dell’accordo quale atto di democrazia sindacale.


L’attivo dei delegati prende atto dell’importante sostegno del livello Confederale già da questo attivo, e chiede che venga mantenuta la piena attenzione sulla condizione dei lavoratori del Commercio anche attraverso la partecipazione alle inziative di informazione mobilitazione che saranno definite a sostegno di questa vertenza.

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