Attivo delegati cooperazione Bologna
ORDINE DEL GIORNO
ATTIVO DELEGATI COOPERAZIONE BOLOGNA
Le delegate e i delegati della Filcams Cgil di Bologna, riuniti il 6 agosto 2008 per esaminare i contenuti dell’ipotesi d’accordo per il rinnovo del Contratto Nazionale sottoscritta il 25 luglio
u.s., esprimono la loro solidarietà ai delegati ed alle lavoratrici e lavoratori dipendenti da aziende del commercio che hanno subito la decisione di FISASCAT E UILTuCS di firmare con Confcommercio e
Confesercenti il rinnovo dei CC.NN.LL.LL., senza la CGIL.
Dichiarano, pertanto, il loro impegno ed il loro sostegno a tutte le iniziative che la Filcams CGIL ed i lavoratori del commercio promuoveranno per contrastare tale decisione.
E’ indubbio che il comportamento di CISL e UIL di categoria mette in luce la necessità sempre più evidente di definire una legge sulla rappresentanza e regole democratiche unitarie vincolanti.
Assume valore, quindi, quanto definito a questo proposito nella proposta di CGIL-CISL-UIL per la modifica del modello contrattuale rispetto alla quale, però, quanto accaduto nel commercio mostra
incoerenza e, anche per questa ragione, richiede l’assunzione del problema da parte della CGIL oltre quanto espresso sino ad ora, perché problema di tutti e non della sola categoria.
Nel merito dei contenuti dell’ipotesi d’accordo per il rinnovo del CCNL della Distribuzione Cooperativa, le delegate ed i delegati valutano con preoccupazione il risultato raggiunto - che soffre
senz’altro della grave situazione unitaria della categoria - ma ritengono che la concreta e reale rappresentanza, l’alta adesione alle iniziative di sciopero articolato e agli scioperi nazionali a
sostegno della piattaforma, dimostrano che un’intesa migliore sarebbe stata possibile.
Se è pur vero, infatti, che su alcune questioni l’ipotesi d’accordo del CCNL segna risultati migliori da ciò che FISASCAT ed UILTUCS hanno sottoscritto con Confcommercio e Confesercenti, in modo
particolare per quanto riguarda la conferma del ruolo della contrattazione di secondo livello e dell’impegno verso la stabilizzazione dei rapporti di lavoro, non va altresì sottaciuto che quanto
sottoscritto sull’aumento della durata dell’apprendistato, sugli aumenti retributivi, sull’aumento del tetto annuale di straordinario, sul recepimento della modifica legislativa al riposo
settimanale, sulle attività che possono essere terziarizzate è caratterizzato dalla medesima impostazione determinata dalla volontà di definire costi uguali a quelli del “contratto separato”.
Arrivando all’assurdo dell’importo della tranche di aumento del mese di settembre 2008!
Le delegate ed i delegati della Filcams di Bologna chiedono alla Segreteria Nazionale di promuovere un approfondimento sulle politiche contrattuali e rivendicative nella distribuzione cooperativa che
coinvolga in modo ampio le strutture e i delegati.
Se l’impostazione (parità di costi) seguita nella sottoscrizione dell’ipotesi ha avuto giustificazione negli scorsi anni sulla base dello scambio con relazioni sindacali, normative e contratti
integrativi migliori, oggi è meno comprensibile anche a fronte di una “distintività cooperativa” che si fa sempre più flebile.
Ciò a partire dai grandi casi Unipol e PowerLog sino ad arrivare all’ultima tornata di rinnovi contrattuali di secondo livello nelle cooperative di consumo, che ha dovuto fare i conti con
l’aggressiva richiesta delle imprese di accordi scarsamente acquisitivi costringendo l’azione sindacale ad un’impostazione improntata a tentare di frenare la restituzione di diritti e salario per i
nuovi assunti.
Le delegate ed i delegati sono consapevoli, inoltre, che la sottoscrizione dell’ipotesi d’accordo, avvenuta dopo 19 mesi dalla scadenza del contratto nazionale e in un momento di forte attacco alla
contrattazione da parte delle associazioni padronali e dello stesso Governo, non chiude definitivamente la vicenda del rinnovo contrattuale, ma, anzi , assegna loro ed alla stessa organizzazione
sindacale l’impegno ad un’iniziativa volta a confermare e migliorare quanto raggiunto, negli anni, nei contratti sottoscritti.
Esprimono forti critiche in merito all’aumento economico raggiunto in quanto insufficiente a dare una risposta adeguata alla perdita del potere di acquisto delle retribuzioni.
Le delegate ed i delegati della Filcams di Bologna chiedono che la consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori avvenga con voto certificato vincolante tramite referendum.
Approvato con 1 astenuto
Bologna 6 agosto 2008

