Chiarli Modena

Odg delle lavoratrici e dei lavoratori di CHIARLI di Modena


Le lavoratrici e i lavoratori di CHIARLI di Modena, riuniti in assemblea il 25/07/2008, esprimono forte preoccupazione e giudicano negativamente la firma di un “accordo separato” nel terziario da parte di CONFCOMMERCIO, FISASCAT CISL e UILTUCS UIL.

 

Il metodo adottato da FISASCAT CISL e UILTUCS UIL denuncia una evidente scarsa sensibilità di queste organizzazioni alla verifica democratica nei luoghi di lavoro. Aver utilizzato il primo momento in cui la FILCAMS CGIL ha chiesto la sospensione della trattativa per informare e consultare i lavoratori è paradigmatico.


Naturalmente CONFCOMMERCIO ha grande responsabilità in questi eventi e dimostra come l'organizzazione dei datori di lavoro utilizzi in modo strumentale il contesto in cui si muove: a settembre rompe il tavolo delle trattativa perché CGIL, CISL e UIL hanno sottoscritto il “Protocollo del 23 Luglio 2007” essendo CONFCOMMERCIO in disaccordo con i contenuti di quel protocollo. Oggi affretta la firma del CCNL per potersi sedere al tavolo di concertazione con CGIL, CISL e UIL per la riforma del modello contrattuale.

 

Evidente quanto siano strumentali le posizioni di CONFCOMMERCIO.

Nei contenuti l'accordo separato produce effetti in contrasto con le rivendicazioni unitarie presentate nella piattaforma di Dicembre 2006 dove si chiedevano maggiori diritti per gli apprendisti. Appare sciagurata una norma sugli apprendisti che nega i permessi ai neo assunti costringendoli ad un aumento delle ore lavorate a parità di salario. Peraltro l'accordo separato affronta solo parzialmente e non risolve la questione salariale che pur con grande enfasi CONFCOMMERCIO rivendica come elemento indispensabile per consentire la ripresa dei consumi.


Crediamo che sia assai grave quanto accaduto e ravvediamo la responsabilità politica della rottura del fronte sindacale, con questa firma separata, in FISASCAT CISL e UILTUCS UIL che non hanno atteso nemmeno un attimo per informare e consultare i lavoratori su quanto CONFCOMMERCIO richiedeva.
Le lavoratrici e i lavoratori di CHIARLI ritengono che solo attraverso un voto democratico dei lavoratori sia possibile rendere valido o rigettare l'accordo sottoscritto da FISASCAT CISL e UILTUCS UIL. In coerenza con questo chiedono alle due organizzazioni firmatarie di rispettare gli accordi condivisi nella piattaforma per la riforma del modello contrattuale e sottoporre al giudizio e al voto di tutti i lavoratori del Commercio l'accordo che hanno firmato da sole. Per i lavoratori CHIARLI questo passaggio è necessario ed irrinunciabile.

                                                            Le lavoratrici ed i lavoratori
                                                            di CHIARLI Modena

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