Direttivo Reggio Emilia FILCAMS CGIL

ORDINE DEL GIORNO DEL COMITATO DIRETTIVO FILCAMS CGIL REGGIO EMILIA.


Il COMITATO DIRETTIVO FILCAMS CGIL REGGIO EMILIA, allargato ai delegati del Commercio Privato considera la stipula del contratto nazionale da parte di Confcommercio,Confesercenti,  Fisascat Cisl e Uiltucs Uil   un atto grave e senza precedenti nella storia della contrattazione nazionale di categoria che rischia di aprire una ferita difficilmente sanabile nelle relazioni unitarie a tutti i livelli.
Il metodo antidemocratico con cui le due organizzazioni sindacali sono arrivate alla firma separata dimostra  la deriva autoreferenziale di una certa parte del sindacato. Dopo 18 mesi di aspra trattativa, all'approssimarsi di una fase che pareva essere decisiva, permanendo grosse distanze su temi di centrale importanza quali il lavoro domenicale e festivo, il salario e il mercato del lavoro, non solo non si è raccolta la sollecitazione della FILCAMS di consultare unitariamente e preventivamente i lavoratori prima di  una eventuale definizione dell'ipotesi di accordo, ma le si è impedito persino di verificare con i propri iscritti il mandato a chiudere. Tutto  ciò ovviamente con il placet compiaciuto delle controparti.
L'epilogo di questa vertenza cade  forse non casualmente in un momento di grandi difficoltà unitarie al tavolo per il rinnovo del modello contrattuale, e rischia di determinarne la paralisi. Nel merito dell'accordo separato, paiono inaccettabili le mediazioni prodotte sul lavoro domenicale e festivo che divenendo obbligatorio per il tempo pieno con qualche rara eccezione, sancisce il definitivo tramonto della contrattazione collettiva nelle imprese della grande distribuzione su questo delicatissimo aspetto. Il contratto nazionale diventa cioè viatico per una contrattazione meramente individuale in cui il lavoratore pare inesorabilmente destinato a soccombere. Una norma meno clamorosa, ma non di certo meno odiosa che questo contratto separato introduce è l'aumento dell'orario di lavoro degli apprendisti raggiunto mediante la negazione e la dilazione nel tempo della maturazione dei permessi individuali. Siamo di fronte all'ennesima discriminazione nei confronti di una categoria di addetti che già hanno tutele inferiori e che con la legge 30 e il dlgs.112 hanno subito ulteriori deregolamentazioni delle loro condizioni di lavoro quotidiane. Infine per ciò che concerne gli aumenti salariali essi appaiono insufficienti a coprire la reale perdita del potere di acquisto delle retribuzioni.


Il C.D. FILCAMS


INTENDE continuare la capillare campagna di informazione fra i lavoratori, intraprendendo anche iniziative di forte sensibilizzazione e coinvolgimento non solo degli addetti ma anche dell'opinione pubblica. Successivamente attuerà ogni azione contrattuale possibile al secondo livello, per  migliorare sul piano normativo quanto stabilito dal contratto nazionale.
Nell'apprezzare il totale sostegno che la Camera del Lavoro esprime alla categoria in questa difficilissima fase, impegna la stessa a discutere nelle sedi preposte con CISL e UIL dell'accordo separato nel commercio al fine di trovare almeno territorialmente una sintesi che porti l'accordo ad essere discusso e votato nelle assemblee unitarie in linea con quanto stabilito dal documento sulle linee guida per la riforma del modello contrattuale recentemente varato.

CHIEDE a FISASCAT e UILTUCS nazionali si sottoporre a consultazione certificata il loro accordo che, giova ricordarlo, riguarda due milioni di addetti sul suolo nazionale, a cui deve essere data la possibilità di esprimersi col voto.

RICHIAMA FISASCAT e UILTUCS territoriali alla coerenza di una strategia unitaria condivisa che ha visto le tre federazioni di categoria negli ultimi anni in prima linea  nella difesa dei diritti dei lavoratori a partire proprio dal lavoro domenicale e festivo. Sarebbe opportuno che questo cammino e i suoi risultati non fossero dispersi. Perchè ciò non accada avanza la richiesta di attuare un confronto a tutti i livelli che possa prevedere la condivisione di un dispositivo che sul territorio porti alla calendarizzazione di assemblee unitarie e alla validazione dell'accordo con il voto segreto.

                                                                    Reggio Emilia 30/07/08

Approvato all'unanimità.

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