RSU-RSA FILCAMS Coop Nord Est Emilia
ORDINE DEL GIORNO DELLA RSU/RSA FILCAMS CGIL DI COOP CONSUMATORI NORD EST
di Reggio Emilia, Parma e Piacenza.
Reggio Emilia 06/08/08
Le delegate e i delegati Coop Consumatori Nord Est dell'area Emilia, riuniti assieme alle strutture regionali e territoriali per un' approfondimento sull'ipotesi di accordo per il rinnovo del
contratto nazionale delle cooperative di consumo recentemente raggiunto, riconoscono l'importanza di aver perfezionato un'intesa unitaria in un contesto politico fortemente ostile alla
FILCAMS CGIL per gli effetti del quadro normativo di riferimento mutato, la situazione economica, e non ultimo, l'accordo separato siglato dalle sole FISASCAT e UILTUCS Nazionali con Cofcommercio e
Confesercenti.
Nel merito dell'accordo ritengono che se da un lato i rimandi alla contrattazione integrativa abbiano impedito il recepimento e l'automatica esigibilità di norme pericolose a livello di
contrattazione nazionale su aspetti importanti quali l'orario di lavoro e riposi, dall'altro impongono una immediata e non più rimandabile riflessione su come agire la contrattazione aziendale nelle
singole cooperative di modo da non ripetere le esperienze del passato in cui gli accordi si sono caratterizzati, pur con diverse sfumature, come restitutivi e non certo acquisitivi.
Chiedono pertanto venga attivato un tavolo aperto al contributo di tutti gli attori contrattuali di parte sindacale, ove licenziare vere e proprie linee guida che presiedano alla contrattazione
integrativa aziendale.
Perciò che concerne l'aspetto salariale, ritengono che ovviamente quanto stabilito da Fisascat e Uiltucs Nazionali nel contratto siglato con Confcommercio e Confesercenti abbia fortemente
condizionato il risultato economico ottenuto che non appare congruo a rispondere alla pressochè inarrestabile perdita di potere d'acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori.
Sul piano della democrazia ritengono che alle assemblee di consultazione debba seguire un referendum. Tale modalità oltre ad essere la più corretta e trasparente per verificare l'effettivo consenso o
meno degli addetti all'ipotesi di accordo, se concordata unitariamente, potrebbe risultare utile alla causa delle lavoratrici e dei lavoratori del terziario privato a cui all'oggi pare ancora negata
la possibilità di esprimersi su un contratto così controverso come quello sottoscritto dalle sole Fisascat e Uiltucs.
Le delegate e i delegati pertanto impegnano la segreteria nazionale a cercare di approntare assieme a Fisascat e Uiltucs un dispositivo che determini le condizioni su scala nazionale per
attuare una consultazione certificata sui luoghi di lavoro.
Approvato all'unanimità

